contratto di locazione a uso foresteria

Il contratto di locazione a uso foresteria è una tipologia di affitto breve che consente alle aziende di acquisire la disponibilità di appartamenti da mettere al servizio dei suoi dipendenti. Per il proprietario di casa, presenta vantaggi e svantaggi 8come la rinuncia alla cedolare secca). Ma cos’è precisamente l’uso foresteria? Quali caratteristiche ha? Come funziona?

In una città grande come Roma, sede di tantissime aziende, transitano moltissime persone che, a causa di impegni lavorativi, ci soggiornano per periodi di tempo limitati. Sono quindi dei “forestieri” di passaggio. Questo significa che, diverse aziende hanno bisogno d fornire degli alloggi temporanei ai loro dipendenti in trasferta. Il contratto di locazione a uso foresteria risponde proprio a questa esigenza (la foresteria, infatti, è proprio il luogo dove sostano i forestieri). Si tratta di un affitto particolare, disciplinato in gran parte dalle leggi del libero mercato, che però può essere applicato solo se sussistono determinate condizioni, che riguardano i soggetti coinvolti nell’accordo. Per i proprietari di caso, in certe circostanze, può rivelarsi un’opportunità. Quindi è il caso di vedere meglio cos’è il contratto uso foresteria, come funziona, quali sono vantaggi e svantaggi e quando conviene affittare un appartamento a Roma con questa modalità.

Locazione uso foresteria: cos’è e come funziona

In estrema sintesi, il contratto di locazione a uso foresteria è una tipologia di affitto temporaneo che dà la possibilità a una società (S.r.l. o S.p.A.) di prendere in affitto un appartamento per destinarlo a residenza dei propri dipendenti.

I soggetti che stipulano l’accordo, quindi, sono tre:

  • il proprietario dell’immobile (che solitamente è un privato, ma a volte anche un’azienda);
  • una società che lo prende in locazione assumendosi tutti gli obblighi connessi al rapporto di locazione così come previsti dal contratto (il pagamento del canone, delle spese, di custodia dell’immobile, etc.), riservandosi il diritto di darlo in comodato o sublocazione ad un suo dipendente o collaboratore;
  • l’effettivo inquilino, collaboratore dell’azienda, che prenderà effettivamente domicilio presso l’abitazione, la cui identità deve comunque essere riportata nel contratto.

Il contratto di affitto uso foresteria non viene regolato dalla legge 431/1998, a cui si fa riferimento per gli affitti ad uso abitativo (contratti liberi 4+4, a canone concordato, transitorio, etc.). Rientra, invece, nelle norme che riguardano le locazioni completamente libere, regolamentate dagli articoli 1571 e successivi del Codice civile.

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Caratteristiche dell’uso foresteria

Questo consente al proprietario di casa di stabilire con le aziende in modo più libero degli accordi relativi al contratto di locazione. In particolare:

  • si può accordare per un canone più altodi quello previsto dall’accordo per i canoni concordati, che nei comuni ad alta intensità abitativa (come Roma) riguarda anche gli affitti transitori che risultano quindi essere calmierati in base agli accordi territoriali;
  • si può accordare per una durata maggiore dei 18 mesi previsti per i contratti transitori;
  • si può accordare per un deposito cauzionale più alto, dal momento che la legge 431/1998 stabilisce un massimo di tre mensilità per il deposito cauzionale.

Affittare un appartamento per uso foresteria: vantaggi e svantaggi

Per il proprietario il contratto ad uso foresteria comporta vantaggi e svantaggi.

Dal punto di vista fiscale, optare per questo tipo di contratto significa rinunciare al regime di cedolare secca, ovvero una tassazione maggiore a meno che non abbia altri redditi IRPEF. In sede di consulenza, però, è possibile valutare la sussistenza di casistiche particolari che consentono anche l’adozione di questo regime fiscale vantaggioso.

Allo stesso tempo, però, c’è un indiscusso vantaggio nel poter interagire con un soggetto (l’azienda) la cui solvibilità è più verificabile ed il cui rischio di occupazione abusiva dell’immobile è pressoché inesistente.

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Uso foresteria a Roma: quando conviene?

Per concludere è importante considerare che la valutazione di opportunità o meno di locare un immobile ad uso foresteria a Roma è complessa e dipende da un insieme di fattori:

  • caratteristiche dell’immobile (non tutte le categorie catastali sono ammesse all’uso foresteria);
  • stato dell’immobile (ristrutturato? Arredato? Completamente equipaggiato);
  • situazione reddituale del proprietario (è un privato o un’azienda? Oppure se gode di altri redditi o meno);
  • prospettive insite al rapporto locativo con una data azienda.

Per questo consigliamo una consulenza con un professionista del settore per valutare la soluzione più adatta alla situazione! Puoi contattarci compilando il modulo in questa sezione del sito.

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