Cos’è il canone concordato?

Il canone concordato è un prezzo di affitto che non supera quanto previsto dalle tabelle concordate tra Comune di Roma e le associazioni di categoria (inquilini e proprietari). Mentre nel caso di affitti a lungo termine per residenti il proprietario è libero di scegliere se applicarlo o meno, nel caso degli affitti transitori per non residenti (ad eccezione per gli affitti ad uso foresteria – ne abbiamo parlato qui) il proprietario è obbligato ad affittare al di sotto di quanto previsto dal canone concordato.

Che vantaggi ci sono ad affittare ad un canone concordato?

Ci sono dei vantaggi considerevoli per entrambe le parti: il proprietario ottiene una riduzione della imposizione fiscale di circa la metà; l’inquilino accede a maggiori detrazioni fiscali per l’affitto; entrambi hanno ulteriori agevolazioni relative alle spese di registrazione contrattuale sia per il primo che per gli anni successivi

Come si calcola il canone concordato?

Si ricorre ad un sistema depositato con l’accordo territoriale nel 2002 e disponibile a questo link: Accordo Territoriale per il Comune di Roma.

In sintesi e in modo indicativo, si considerano tre passaggi:

  1. calcolo dei metri quadri;
  2. caratteristiche dell’immobile che lo rende posizionabile in una fascia di prezzo alta, media o bassa;
  3. zona di Roma dove è situato l’immobile per individuare la fascia di prezzo finale.

Sono costretto a ribassare di molto il prezzo di affitto per ricorrere al canone concordato?

In base alla nostra esperienza di ormai 15 anni, possiamo tranquillamente affermare che:

  1. essendo un accordo del 2002 e a Roma non ancora rinnovato, ormai nella quasi totalità delle situazioni il canone concordato corrisponde al prezzo di mercato normale, se non addirittura più alto;
  2. nel calcolo si tiene conto dell’adeguamento ISTAT, che le associazioni di categoria hanno stimato intorno al 15%, quindi questo contribuisce ulteriormente ad adeguare il canone concordato ai livelli di mercato;
  3. infine nei casi in cui si affitta un immobile arredato (situazione tipica nel caso del contratto transitorio), è previsto un ulteriore aumento del 20% del prezzo di affitto.

Quindi la risposta è NO – anzi: ricorrere al canone concordato è nel maggiore dei casi conveniente!

Ad ogni modo poiché c’è molta variabilità a seconda delle zone di Roma considerate, ti consigliamo di contattarci per avere una consulenza approfondita su quale può essere la soluzione migliore per il tuo immobile.

Esempio di confronto canone concordato / canone di mercato:

Bilocale di 60mq con terrazza, al 3° piano in buone condizioni in zona Triese-Salario, parzialmente arredato:

  • Canone Concordato: 1.500 euro al mese
  • Canone di mercato: 1.200 euro al mese
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