Luogo: Rione Parione
Il nome Parione potrebbe derivare dal termine medioevale pariones per indicare le “rovine”, termine derivante a sua volta dal termine latino paries che significa “parete, muro”. Il rudere, oggi scomparso, poteva appartenere alle ultime precinzioni dello Stadio di Domiziano (piazza Navona) oppure al favoloso palazzo che si diceva appartenere al prefetto dell’Urbe, Cromaziano, indicato dalle Mirabilia Romae come il Templum Olovitreum: un palazzo altissimo fatto di mosaici, cristalli e oro, ornato da un’astronomia coi segni del cielo. Alla superstite muraglia si appoggiava una torre medioevale ricordata con il nome di torre Parione de Campo: essa si trovava nei pressi del Campo Agonale, nel breve tratto fra S.Tommaso in Parione e la piazza di Pasquino. Il rione è un grande appartamento al “piano nobile” della città, dalla storica “anticamera” dove arse Giordano Bruno al “salone principale” del Circo Agonale, teatro di mitiche feste in un incomparabile scenario barocco della più bella piazza di Roma. Non si può certo dimenticare il mercato di Campo de’ Fiori, trasferito qui da piazza Navona nel 1869, a riecheggiare quella rinascimentale gioia della tavola: è il simbolo di un mestiere, quello del fioraio, uno dei tanti che del resto caratterizzano Parione, rimasti ancora oggi legati ai nomi delle vie: dei Liutai, Librai, Cappellari, Giubbonari, Chiavari, Baullari, Sediari.