Luogo: Rione San Saba
L’appendice orientale dell’Aventino (nota anche con l’appellativo di Piccolo Aventino) era cinta in parte dalle Mura Serviane, nelle quali si apriva l’unica porta di questo settore, la Porta Naevia ed era inclusa nella XII Regio. Il nome di Piscina Publica le deriva da un bacino, forse artificiale, creato prima del 215 a.C. e scomparso assai presto. Tutta la zona, infatti, pullulava di rigogliose fonti cui l’Olimpo riforniva abbondanti virtù terapeutiche. Tra le molti abitazioni della zona, l’unica della quale ci è pervenuto qualcosa è la Domus Cilonis, la casa di L.Fabio Cilone, donata a questo personaggio, praefectus urbi nel 203 e console nel 204, dal suo imperiale amico Settimio Severo: parti importanti di essa sono inglobate nella chiesa di S.Balbina. L’area compresa tra le Mura Serviane e quelle Aureliane era caratterizzata da tombe e da case di età imperiale. Alcune di queste furono demolite per costruire il più grande monumento della zona, le Terme di Caracalla. Il lato suggestivo del rione è proprio qui, dove le Terme fanno da quinta alla Passeggiata Archeologica, decretata fin dal 14 luglio 1887 per volere del grande romano Guido Baccelli e inaugurata il 21 aprile 1917. Essa costituisce l’archeologica via Nova che conduceva alle Terme, rimasta sotterrata insieme al piano originale esterno delle terme a causa delle condizioni acquitrinose del terreno che non permisero di rimettere in luce il livello antico. Nella Passeggiata Archeologica vi è il Casino Boccapaduli, ossia la Vignola, che fu demolito nel 1910 e ricostruito più avanti. Inoltre, un immenso patrimonio di suppellettili archeologiche, di ipogei, colombari, terme e domus romanae. Il nome del rione deriva dall’omonima chiesa di S.Saba, abate di Palestina, morto nel 532.