Rione Regola
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i suoi XXII Rioni Storici:
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RIONE REGOLA
Il
cervo in campo azzurro a indicare l'araldica del rione rimane tuttora
un mistero, mentre l'etimologia del toponimo è chiara, derivando
da Arenula (a cui è intitolata la via principale) per le arene
del fiume, e poi, per corruzione, Reola e quindi Regola. In età
romana faceva parte del Campo Marzio o
prata flaminia e vi si articolava un'edilizia popolare e utilitaria di
tutto un artigianato mercantile dedito alle attività fluviali.
Feudo dei Savelli, il rione, fin dall'alto Medioevo, era una zona di mugnai,
tintori, cordai, macellai, pescivendoli e bettolieri favoriti dalla vicinanza
del Tevere. Proprio a causa della vicinanza del fiume, qui venivano conciate
le pelli della vaccina, essendo il rione una zona alacre dell'artigianato
in pellami, operazione che ovviamente seguiva la mattazione della bestia:
questo è il motivo per cui la tradizione vuole che la famosa "coda
alla vaccinara" sia figlia di Regola.

