Rione Parione
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i suoi XXII Rioni Storici:
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RIONE PARIONE
Il nome Parione potrebbe derivare dal termine medioevale
pariones per indicare le "rovine", termine derivante a sua volta
dal termine latino paries che significa "parete, muro". Il rudere,
oggi scomparso, poteva appartenere alle ultime precinzioni dello Stadio
di Domiziano (piazza Navona) oppure al favoloso palazzo
che si diceva appartenere al prefetto dell'Urbe, Cromaziano, indicato
dalle Mirabilia Romae come il Templum Olovitreum: un palazzo altissimo
fatto di mosaici, cristalli e oro, ornato da un'astronomia coi segni del
cielo. Alla superstite muraglia si appoggiava una torre medioevale ricordata
con il nome di torre Parione de Campo: essa si trovava nei pressi del
Campo Agonale, nel breve tratto fra S.Tommaso in Parione e la piazza di
Pasquino. Il rione è un grande appartamento al "piano nobile"
della città, dalla storica "anticamera" dove arse Giordano
Bruno al "salone principale" del Circo Agonale, teatro di mitiche
feste in un incomparabile scenario barocco della più bella piazza
di Roma. Non si può certo dimenticare il mercato di Campo
de' Fiori, trasferito qui da piazza Navona nel 1869, a riecheggiare
quella rinascimentale gioia della tavola: è il simbolo di un mestiere,
quello del fioraio, uno dei tanti che del resto caratterizzano Parione,
rimasti ancora oggi legati ai nomi delle vie: dei Liutai, Librai, Cappellari,
Giubbonari, Chiavari, Baullari, Sediari.

